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Assegno nucleo familiare – Corte Costituzionale – Sentenza N. 120
Corte Costituzionale, Sentenza n. 120/2025: la convivenza di fatto non esclude l’Assegno per il Nucleo Familiare
Un’importante pronuncia della Corte Costituzionale (Sentenza n. 120/2025) interviene sul tema del welfare familiare e dei legami di fatto, confermando la legittimità dell’erogazione dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) anche in contesti di convivenza more uxorio.
Il caso: tra lavoro e convivenza
La vicenda trae origine da un contenzioso tra l’INPS e una lavoratrice subordinata. L’istituto previdenziale aveva emesso un avviso di addebito, contestando la percezione dell’ANF da parte della donna. La motivazione? La lavoratrice risultava convivente di fatto con il proprio datore di lavoro, oltre a essere madre dei figli fiscalmente a carico.
La Corte d’Appello di Venezia aveva inizialmente sollevato dubbi di legittimità costituzionale sull’art. 2 del D.P.R. n. 797 del 1955, ipotizzando che la norma dovesse escludere il beneficio nel caso in cui il dipendente conviva stabilmente con il datore di lavoro.
La decisione della Consulta
Con la sentenza n. 120/2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità sollevate, blindando di fatto il diritto all’assegno. Secondo i Giudici Costituzionali:
- Nessuna preclusione per la convivenza: La convivenza di fatto non costituisce un impedimento al riconoscimento del diritto all’assegno per il nucleo familiare.
- Coerenza del sistema: La disciplina attuale è stata ritenuta coerente con i principi costituzionali, poiché il legame affettivo e di coabitazione non annulla lo status di lavoratrice né i bisogni del nucleo familiare composto dai figli.