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Malattia e Visite Fiscali 2026: Cosa cambia con la nuova stretta dell’INPS
Il mondo del lavoro in Italia si appresta a vivere un cambiamento significativo per quanto riguarda la gestione delle assenze per motivi di salute. Con la Legge di Bilancio 2026, il Governo ha deciso di accelerare sui controlli, potenziando il sistema delle visite fiscali e introducendo novità digitali per rendere le verifiche più rapide ed efficienti.
Se sei un lavoratore dipendente o un datore di lavoro, ecco tutto quello che devi sapere sulle nuove regole e sulle fasce orarie unificate.
Più controlli e digitalizzazione: gli obiettivi dell’INPS
I numeri parlano chiaro: solo nel secondo semestre del 2025 sono stati presentati oltre 14 milioni di certificati medici, con un incremento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Davanti a questa crescita costante, lo Stato ha deciso di intervenire su due fronti:
- Aumento dei medici fiscali: Verranno autorizzati più professionisti per effettuare le ispezioni domiciliari, garantendo una copertura maggiore sul territorio.
- Semplificazione per le aziende: Grazie alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), i datori di lavoro avranno a disposizione strumenti online più veloci per richiedere il controllo medico sui dipendenti assenti.
La grande novità: Fasce orarie uguali per tutti
Fino a poco tempo fa, esisteva una netta distinzione tra settore pubblico e privato riguardo agli orari di reperibilità. Dal 2026, questa differenza scompare definitivamente.
In linea con quanto stabilito dal TAR del Lazio (sentenza n. 16305/2023), le fasce orarie sono state unificate per evitare disparità di trattamento ingiustificate.
Ecco i nuovi orari di reperibilità (validi anche per domeniche e festivi):
- Mattina: dalle 10:00 alle 12:00
- Pomeriggio: dalle 17:00 alle 19:00
Durante questi orari, il lavoratore in malattia ha l’obbligo di trovarsi presso l’indirizzo indicato nel certificato medico per consentire l’eventuale visita del medico dell’INPS.
Perché questa stretta?
L’obiettivo dichiarato non è solo quello di contrastare l’assenteismo “strategico”, ma anche quello di monitorare meglio la spesa pubblica legata alle indennità di malattia. Con quasi 400.000 visite effettuate in soli sei mesi, il sistema punta a diventare un deterrente sempre più efficace contro le irregolarità, garantendo al contempo che le risorse vadano a chi ne ha realmente bisogno per motivi di salute.
Consigli pratici per i lavoratori
Per evitare sanzioni o la perdita dell’indennità, è fondamentale:
- Verificare l’indirizzo: Assicurarsi che l’indirizzo di reperibilità comunicato dal medico nel certificato telematico sia corretto.
- Comunicare eventuali spostamenti: Se devi allontanarti da casa per una visita specialistica o per motivi urgenti durante le fasce di reperibilità, informa preventivamente l’INPS e il datore di lavoro.
- Controllare il citofono: Sembra banale, ma assicurarsi che il proprio nome sia leggibile e che il citofono funzioni è una responsabilità del lavoratore.