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Genitori separati possono accedere ai dati universitari dei figli per il mantenimento – Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto – Sentenza n. 1116
Genitori separati possono accedere ai dati universitari dei figli per il mantenimento – Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto – Sentenza n. 1116
Figli all’università e mantenimento: il genitore ha diritto di controllare il libretto?
Quando un matrimonio finisce, il dovere di mantenimento verso i figli non si esaurisce con il compimento della maggiore età, specialmente se questi proseguono gli studi. Ma cosa succede se il figlio non fornisce aggiornamenti sul proprio percorso accademico? Il genitore che paga l’assegno può verificare se lo studente si sta impegnando davvero?
Una recente sentenza del TAR Veneto (Sez. Prima, n. 1116) ha fatto chiarezza su questo delicato equilibrio tra diritto alla privacy del figlio e diritto di difesa del genitore.
Il caso: l’Università nega i dati al padre
La vicenda nasce dal ricorso di un genitore obbligato al versamento di un assegno di mantenimento mensile. Desiderando verificare l’effettivo andamento della carriera universitaria del figlio, l’uomo aveva richiesto all’Ateneo l’accesso a tutta la documentazione accademica.
L’Università, tuttavia, aveva opposto un netto rifiuto, motivandolo con due ragioni principali:
La mancanza di un interesse giuridico specifico.
La mancata autorizzazione del figlio, che invocava la tutela della propria privacy.
La decisione del TAR: trasparenza batte riservatezza (ma con limiti)
I giudici amministrativi hanno ribaltato la posizione dell’Università, stabilendo un principio fondamentale: il genitore che contribuisce economicamente al sostentamento del figlio ha un interesse diretto, concreto e attuale a conoscere l’andamento degli studi.
Tuttavia, il diritto di accesso non è “illimitato”. Ecco cosa può e non può sapere il genitore secondo la sentenza:
- Cosa si può conoscere: L’effettiva iscrizione ai corsi, l’elenco degli esami sostenuti, le relative date di superamento e l’eventuale conseguimento del titolo di laurea.
- Cosa resta privato: I voti ottenuti nei singoli esami e i dettagli sui pagamenti delle tasse universitarie.
Perché questa sentenza è importante?
Il mantenimento dei figli maggiorenni è subordinato al fatto che questi si impegnino attivamente per raggiungere l’indipendenza economica. Se un figlio non sostiene esami per lungo tempo senza giustificato motivo, il genitore potrebbe avere il diritto di chiedere la revisione o la revoca dell’assegno.
Senza l’accesso ai dati universitari, il genitore si troverebbe nell’impossibilità di provare l’eventuale “inerzia” del figlio in un giudizio civile. Il TAR ha quindi sancito che la trasparenza amministrativa prevale sulla riservatezza quando serve a garantire il diritto di difesa.